L’agenda della gravidanza. La prima volta che ne ho sentito parlare è stata cena di amici quando una ragazza in dolce attesa mi dice di averla ritirata proprio quel pomeriggio. All’epoca ero già incinta di due mesi e mi sono detta: “Cavolo come sono disinformata a riguardo!” Così il giorno successivo, mi sono recata in ospedale per poter ritirare anche io la famosa agenda. Non è stato facile ottenerla, sono rimaste non disponibili per settimane. Ma dopo diverse peripezie finalmente l’ho tenuta tra le mie mani. Consiglio pratico: appena scoprite di essere in dolce attesa, andate a ritirarla. L’agenda viene data fino alla ventesima settimana di gestazione, oltre questo termine non è più possibile ritirarla.

All’inizio, forse la si legge con più leggerezza e meno accortezza. Con il passare dei mesi, mi sono resa conto che andavo proprio a ricercare informazioni specifiche, apprezzandone l’accuratezza nella descrizione. Insomma, all’inizio, non mi rendevo ancora conto di quello che mi stava succedendo. Poi il panciotto si ingrossava e io sentivo crescere il desiderio di conoscenza, di non arrivare impreparata a quel momento.

Ultimo consiglio che mi sento di darvi, per esperienza, è quello di arricchire la vostra agenda degli esiti degli esami fatti, raccogliendoli in maniera ordinata, così da facilitare poi la vostra storia clinica in sede di parto. E ora, a meno di venti giorni dalla mia scadenza, auguro a tutte noi future neo mamme, un’esperienza serena. Con al nostro fianco la Persona con cui condivideremo questa nuova, meravigliosa realtà.

L’agenda della gravidanza è semplicemente un quaderno ad anelli, suddiviso in diverse sezioni. La prima, a livello pratico risulta essere più utile durante la gravidanza. Al suo interno sono inserite tutte le impegnative degli esami da eseguire. Le altre sezioni sono per lo più informative. Io le ho trovate personalmente utilissime per comprendere appieno il percorso che stavo affrontando.  Dagli screening prenatale, alla scelta per il percorso nascita, alla maternità, ai diritti previsti per legge. Tra le informazioni che si trovano, ci sono anche quelle riguardanti il post partum e l’allattamento. Sono letture veloci e concise. Aiutano praticamente la futura mamma ad apprendere tutte quelle competenze per poter vivere il momento del parto in maniera consapevole.