-3 agosto 2019-

GIORNO 10

Oggi è uno di quei giorni che uno non dimentica, è come la mattina di Natale, quando i bambini saltano sui letti emozionati perché di li a poco apriranno i regali. Ecco, io quella mattina mi sentivo così. Perché? Perché finalmente, oggi, avrei camminato lungo la strada che fin dal lontano 1998 vedevo attraverso lo schermo di una vecchia televisione a tubo catodico, nella cucina di casa, affascinata dalle imprese delle sorelle Halliwell.Diversamente da quello che si possa pensare, nonostante la serie tv si svolga a San Francisco, la casa si trova invece nella Città degli Angeli.  La scoperta di avere addirittura lo stesso pendolo delle sorelle Halliwell in salone mi faceva sentire più coinvolta nella loro storia.

La passione per qualcosa ti fa provare emozioni incontrollabili, neanche sapevi esistessero fino a quel momento: il corpo non è più sotto il tuo controllo, la tua mente viaggia cosi veloce che non riesci a gestire quello che ti sta capitando. È qualcosa di meravigliosamente inspiegabile. È qualcosa per cui vale la pena vivere.

Ci sono quelle serie tv, film, spettacoli che ti lasciano qualcosa nel cuore, non sai spiegarti il motivo, o forse si. Forse l’analogia con le mie sorelle, anche noi 3, unite, sempre. Insomma, quando ti senti parte di una storia così tanto e dopo anni solchi le stesse strade dove hanno girato le avventure che solo attraverso uno schermo hai potuto vivere, li allora provi qualcosa di inspiegabile. Lo ripetevo sempre: “Non ce ne andiamo da LA, se prima non ho visto con i miei occhi Casa Halliwell!” Detto fatto. La casa si trova a in un’area di Echo Park, chiamata Angeleno Heights, più precisamente al 1329 Carrol Avenue, Los Angeles, California, 90026.

Non appena la macchina svolta nella via qualcosa nell’inconscio si accende, sento che ci siamo, è stata una sensazione stranissima, non c’ero mai stata eppure sentivo che di li a pochissimo saremmo arrivati. Il cuore mi batteva fortissimo e io sapevo già (non so come facessi pero a saperlo!) da che lato della strada l’avrei vista. Non appena la vidi urlai, scesi dalla macchina e iniziai a fare foto convulsivamente, poi chiamai le mie sorelle in videochiamata: è stata una delle emozioni più grandi che questo viaggio mi ha regalato.