-30 luglio 2019-

GIORNO 6

Dopo Santa Barbara, ci siamo fermati a Santa Monica, città costiera della contea di Los Angeles. Capivamo di essere alle porte della Città degli Angeli per via dell’infinito traffico che ci stava attendendo di li a poche miglia. Strada rigorosamente parallela alla spiaggia californiana: da li riuscivamo già a vedere la vita che popolava il molo di Santa Monica. Usciamo dirigendoci verso il primo parcheggio a pagamento (proprio quello del molo). Il costo non è propriamente economico, ma d’altronde non ci si può aspettare di meno essendo a Los Angeles (35$). L’ingresso al molo rimane vicino allo storico locale di Tom Hanks, il Bubba Gump, e da li iniziò in nostro “tour”.

Credetemi che per chi, come me, ha una passione sconfinata per Los Angeles, passeggiare per quei luoghi è una delle emozioni più impattanti che si possano provare. Avete presenti le bambine che scartano il regalo di Natale che aspettavano da tutto un anno? Esattamente così. In quell’istante ho realizzato l’importanza e il vero significato del viaggio, della scoperta e del raggiungimento dei propri desideri. Santa Monica non poteva essere più bella in quel pomeriggio d’estate. Nessun altro posto, in quel momento, avrebbe saputo darmi così tanto.

Erano circa le 19:00 e di li a poco il tramonto del sole sull’oceano ci avrebbe regalato uno dei momenti più romantici del nostro viaggio di nozze. Il molo di Santa Monica è un vero e proprio luogo di ritrovo e divertimento, tra bancarelle, ristoranti e il Pacific Park, famosissimo luna park che immancabilmente viene coinvolto nelle vedute aeree di LA.  Ai lati del molo le spiagge infinite, sabbia bianchissima e finissima: verso l’entroterra si scorgono attrezzi da palestra, con diversi sportivi che si allenano, altri fanno jogging, altri vanno in giro in bicicletta o su skateboard, altri ancora giocano a beach volley o prendono il sole.