-4 febbraio 2020-

A volte si sente dire dalle persone che un incontro cambia la vita, ma praticamente cosa significa? Come può un solo incontro cambiarti la vita? Grazie ai social network ho conosciuto una persona che in poche ore è riuscita a trasmettermi un amore sconfinato per la Vita. Ha cambiato la mia visione, mi ha insegnato a non dare mai nulla per scontato, neanche il bacio della buonanotte…

Il nostro incontro non era certo atteso, ma era desiderato, volevo avere l’opportunità di conoscere una persona, che solo con poche righe scritte sul suo blog mi hanno conquistata, hanno creato dentro di me un terremoto. Gli ho inviato una mail, poche ore dopo eravamo al telefono che organizzavamo l’incontro. Non lo scorderò mai: martedì 4 febbraio ore 9:30 a Bergamo.

Quindi cominciamo…

Chi è Simone Pedersoli?

Simone è un ragazzo come tutti gli altri! Sono nato alla Sacca di Esine, non Esine, ci tengo. Sono molto orgoglioso di abitare alla Sacca! Amo le macchine sportive, i social e le fotografie! Comunque, sono nato con una malattia genetica rara, la SMA II, non so quanto sia rara, ma è rara. Sono nato così, ho sempre vissuto con questa malattia e di conseguenza per me è tutto normale. Non ho avuto difficoltà ad abituarmi. E come potrei? A 3 anni avevo già la mia prima carrozzella elettrica, e con quella esploravo il mondo! Il fatto di vivere sulla carrozzella non mi fa alcun effetto, non mi mette in difficoltà, anzi ne vado fiero!! Perché ho qualcosa che gli altri non hanno! Sono io il fortunato!

Quali sono le persone più importanti della Tua Vita?

Sicuramente la mia Famiglia, mamma e papà e la mia sorellina che adoro! Sono molto protettivo nei suoi confronti e adesso che ha il ragazzo, anche un po’ geloso. Al piano di sopra della nostra casa abitano i nonni, che vado a trovare tutti i giorni e a passare molti pomeriggi della settimana. Papà fa l’operaio, mentre la mamma “mi corre dietro tutto il giorno”. Ho moltissimi amici tra cui Patrick (della Sacca anche lui) e Michele, con cui condivido praticamente tutte le mie giornate. Io e Michele siamo praticamente inseparabili! Amo gli animali, mi piacciono moltissimo: a casa abbiamo Cica e da poco si è unito al gruppo Rocco, una tartaruga di appena 15 giorni. Cica, invece, è un pappagallo. Non ho ancora capito se sia maschio o femmina, ma non importa. Fa molta compagnia, parla e poi ha un’attrazione particolare per il bagno: appena la porta rimane aperta, Cica corre (non vola!) a vedere quali novità ci siano all’interno, è davvero molto buffa!

Come si svolge la Tua giornata?

Quando ero piccolo andavo a scuola, ma non mi piaceva molto. Non studiavo tanto, ma non so come alle medie sono uscito con il 6, al CFP Zanardelli di Darfo, invece, non studiavo affatto eppure sono uscito col 9, e mi hanno eletto miglior alunno dell’anno ecco, questa cosa non l’ho mai capita, boh! Successivamente, ho lavorato come bidello per 2 anni nella mia scuola, è stato divertente passare da alunno a “comandare” gli alunni perché conoscevo già l’ambiente e le persone.  Finito lo stage sono stato a casa. Non è che mi piaceva poi tanto andare a lavorare! Adesso sono a casa, ma è come se andassi a lavorare perché ho sempre le mattine impegnate: dormo fino a mezzogiorno! Quindi è come se andassi a lavorare, no?! (ride) Mi alzo, mangio qualcosina, ma pranzo solitamente verso le 16, poi vado dalla nonna o in giro con Patrick o Michele.

Simone qual è il rapporto che hai con il mondo, con la società che ci circonda?

Io questa differenza con le altre persone non la sento. Per alcuni sembra un divario infinito, per me è tutto normale! Di amici che mi vogliono bene e con cui condivido momenti ed esperienze ne ho sempre avuti e quindi non mi pesa. Con Michele usciamo sempre insieme ad un gruppo di amici (non è un’associazione). Io non faccio parte e non voglio far parte di alcuna associazione. Certo sicuramente sono brave persone quelle che sono iscritte, ma ti fanno sentire disabile, capisci? Ti trattano come persone inferiori, come un bambino, come se avessi continuamente bisogno di qualcosa, ma io non ho bisogno di nulla! Ecco perchè cerco di evitarli. Io e Michele parliamo spesso di disabilità, parlarne non mi crea alcun disagio, anzi una volta ho fatto provare a Michele l’altra carrozzella, (ne ho due) e siamo andati a fare un giro. Ci è rimasto male! Certo, perchè lui non è abituato, a me invece, non mi fa niente.

Questa Tua voglia di vivere traspare anche nel tuo blog, proprio li scrivi che non cambieresti nulla della Tua Vita, giusto?

Si si giustissimo! Sono sempre più convinto di questo! Anche se il mio blog non è fatto benissimo (ride), chi cambierebbe la propria vita? Io sono contentissimo così! Ho tutto ciò di cui ho bisogno, ho veramente tutto e sono contento!

Vivere con questa energia positività, è qualcosa che hai “imparato a fare” o sei così di natura?

Io sono sempre stato così! Molti vedono la carrozzella molti come un impedimento, io no, per me è bellissima, è una cosa in più. È una cosa che io ho e che gli altri non hanno! In più mi permette di realizzare sogni e desideri che diversamente non so se avrei mai potuto coronare. Mi permette di fare incontri che mai avrei pensato di realizzare, tipo l’incontro con Rocco Siffredi o con Chiara Ferragni!

Ti va di raccontarci perché era così importante per te l’incontro con Chiara Ferragni?

Si si certo!! È stato importantissimo! Perché in un solo giorno ho realizzato due sogni in uno: abbiamo pranzato insieme e in una notte ho fatto 20k followers nuovi su Instagram, quindi va benissimo!

L’ho sempre vista come il “top” di Instagram e mi sarebbe piaciuto conoscerla per capire che tipo di persona è. Sai su Instagram sembrano tutti perfetti e poi si rivelano non esattamente come si mostrano sui social, mentre Chiara è proprio una brava persona, è una persona normalissima, come noi. Questo 2020 è iniziato con il botto!

I Tuoi progetti per il 2020?

Fin da piccolo ho sempre voluto comprare una macchina sportiva, però dai, siamo a febbraio e già due sogni li ho realizzati, conoscere la Ferragni e diventare famoso su Instagram, quindi la macchina può aspettare, sono a posto così!

Simone hai un attaccamento alla vita non indifferente, una forza d’animo invidiabile: cosa diresti a quelle persone che in alcuni momenti della vita non riescono a tirarsi su e apprezzare il valore della Vita?

Non lo so Martina, io sono sempre stato così, credo sia di carattere! Non riesco a non essere felice per ciò che la Vita mi ha donato! Quindi non capisco le persone che si lamentano ogni giorno per sciocchezze. Conosco una ragazza, anche lei affetta da SMA che mi scriveva e ogni giorno si lamentava di qualcosa, allora un giorno le ho scritto: “Se smetti di lamentarti ci sentiamo, altrimenti ciao!” Non è egoismo, è salvaguardare la propria persona. Posso dirti che l’atteggiamento con cui si affrontano le cose è di sicuro fondamentale per vivere una vita migliore. All’ultimo controllo in ospedale che ho fatto, i medici mi hanno detto che invece di peggiorare, (perché purtroppo la mia patologia tende a peggiorare con il passare del tempo) sono migliorato!

Grazie Simone per questa testimonianza d’Amore per la Vita!

Grazie a Voi! Adesso andiamo fuori a fare un po’ di foto insieme

Tu e Michele siete inseparabili, ma come vi siete conosciuti?

Con Michele ci siamo conosciuti 2 anni fa. È una storia buffa. Mio nonno Ugo un giorno doveva andare a concimare il prato. E invece quella mattina era concimata la superstrada. (ride) Andando a scuola, vedo il nonno con il carretto sfondato (quello che doveva portare il concime). Così ho mandato il video a mia mamma e poi l’ho condiviso sui social: Michele è entrato nella mia vita grazie a quell’episodio e da li non ci siamo mai separati.

Simone e Michele, amici inseparabili, cosa combinate insieme?

Di tutto e di più! Siamo sempre pronti per nuove avventure, solo l’anno scorso abbiamo fatto 75.000 km insieme! Con il nostro amico Vanni Oddera facciamo mototerapia, partecipiamo ai suoi eventi, anche se a me piace guardare, io non sono per niente sportivo! Andiamo a sciare, e a fare Freestyle Hospital: si tratta di attività ricreative con malati terminali. Li facciamo divertire, gli facciamo fare cose che abitualmente non possono fare. Oltre a queste, e soprattutto dopo l’incontro con Chiara Ferragni stiamo girando parecchio per interviste ogni giorno. Vero Michele? Anche domani, venerdì e sabato siamo pieni di cose belle da fare! Febbraio sarà un mese molto impegnativo per me e Michele: Ci vedremo con quelli di Striscia la Notizia, avremo delle serate a Milano, Sfera Ebbasta e sicuramente ci vedremo di nuovo con Chiara.

Michele cosa mi dici di Simone?

Simone è speciale: è in grado di cambiarti la giornata. Se al mattino mi alzo un po’ arrabbiato, quando lo vedo o lo sento passa tutto, è pazzesco! Credimi che ricevo di più di quello che do. Da quando ci siamo conosciuti siamo stati sempre in sintonia: ci sentiamo tutti i giorni più volte al giorno! Ci vediamo quotidianamente e ti assicuro che in due anni, non l’ho mai visto triste. L’amicizia che c’è tra me è lui è qualcosa di speciale: lui per me non è l’amico disabile, Lui è l’Amico! Punto.

Simone tu sei sempre solare, positivo, ma c’è mai stato un momento in cui ti sei sentito veramente triste, giù di morale?

Beh si certo! Capitano sempre momenti di tristezza, ma poi passano!