-22 gennaio 2020-

Carissime, oggi ho letto il giornale della mia città e sono rimasta drammaticamente colpita dalla scomparsa di un uomo, appena sessantenne, poteva essere mio padre. Andato in pensione da due anni, dopo decenni di sacrifici, di duro lavoro. Così la mia mente ha iniziato a riflettere…siamo tutti così concentrati a vivere una vita di lavoro, di sacrifici, e intanto i giorni diventano mesi, i mesi anni e tutto ad un tratto ti ritrovi alle porte della vecchiaia, avendo ancora nel nostro cassetto dei desideri mille propositi che non siamo riusciti a realizzare, non è così? Si lavora duramente, ogni giorno, realizzando i sogni di qualcun altro e limitando i nostri. Togliendo tempo ai nostri figli, alle nostre famiglie, dovendo molto spesso dire di “No” per mancanza di liquidità. Questo per tutta una vita, diventando schiave di un sistema che non ci insegna a raggiungere i nostri obiettivi, ma ci illude che prima o poi arriverà la pensione e allora finalmente potremmo realizzare i nostri desideri, fare il tanto desiderato viaggio che prima non si era potuto fare, trascorrere del tempo con la Famiglia, dedicarsi del tempo per sé. No?! Si posticipa sempre perché ORA non è possibile. E questa frase inizia a disturbarmi: ”ora non è possibile”. Non è possibile perché? Cosa me lo impedisce? Chi me lo impedisce?

Mio papà è coetaneo di signore sul giornale e questo mi ha spaventato: perché quando ci penso, realizzo quanto la vita sia fragile, delicata, e fugga via in un istante. Non mi perdonerei mai se non riuscisse a vedermi realizzare i miei sogni, Lui che per primo mi ha sempre incoraggiata, spronata a ragionare, comportarmi e vivere come se fossi Io l’unica persona che può decidere della mia vita, come se fossi Io l’unica persona in grado di mettere un freno ai miei sogni, come se Io fossi l’unica in grado di realizzare ciò che la mia mente immagina.

E per ricordarmelo sempre, scritto sull’aletta parasole della mia auto mi ha scritto:

“Tu FAI il Tuo destino”

Bellissima, impegnativa, potente.

Una frase così ti mette di fronte ad una realtà incontrovertibile: nessuno è responsabile dei tuoi insuccessi né dei tuoi successi, se non Te stesso.

Ci sono “catene” invisibili che sono più forti di quelle reali, sono quelle mentali che ti convincono che Tu non sei e non sarai mai in grado, demoralizzandoti e facendoti credere che quello che hai è già abbastanza. Non è così. Tutti hanno dentro di sé la forza per diventare ciò che bramano. Tutti. E se non ci riescono è perché hanno avuto paura, hanno detto “no”, hanno chiuso una porta. Non fatelo, abbracciate tutto quello che vi si propone, perché tutto quello che ci succede ha un senso, o prima o poi lo avrà. Sognate, desiderate, immaginate, non permettete a nessuno di porvi limiti. Perché le persone che non si pongono limiti, non possono essere fermate…