-27 luglio 2019-

GIORNO 3

La giornata del 27 luglio iniziava con il primo raggio di sole che ci attraversava la stanza, colpendo delicatamente il tendaggio del nostro letto a baldacchino: è stato un dolce risveglio quella mattina.

Da programma, che avevo organizzato durante le ore di volo sull’Atlantico, oggi saremmo stati a nord di San Francisco, a Fisherman’s Wharf, indubbiamente uno dei quartieri più ricchi e turistici della baia, con i suoi numerosi banchetti di frutta e verdura, negozietti di souvenirs e chioschi. Da qui si può passeggiare sul molo ammirando la vista sia del Golden Gate Bridge (quando non c’è nebbia!) sia del penitenziario di Alcatraz.

Detto questo, Fisherman’s Wharf assolutamente approvato, ma io quel giorno ero alla ricerca di altro… avevo letto, spulciando un po’ tra le guide turistiche e internet che in quel quartiere si trova il famoso Pier 39, rinomato molo in cui vivono diverse colonie di leoni marini! E finalmente, dopo aver girovagato, abbiamo percorso tutta la banchina e là in fondo, dove la gente si affollava con bambini per mano, i leoni marini nuotavano, dormivano, giocavano tra loro. Sono rimasta a guardali per diversi momenti senza stancarmi mai di osservare anche i loro più piccoli movimenti, così carini, cosi goffi, così naturali. E stato bellissimo: non erano in gabbia, ne in una piscina di uno zoo, erano liberi, in condivisione con gli spazi dell’uomo e si rispettavano a vicenda. È stato veramente un bellissimo momento!

*info di servizio: Fisherman’s Wharf è un quartiere molto trafficato, colmo di mezzi pubblici, auto che continuamente attraversano la zona, inoltre essendo meta di molti turisti, raramente si trova parcheggio se siete dotati di un vostro mezzo. È però possibile parcheggiare senza code eccessive nei parcheggi a pagamento messi a disposizione, sono un po’ costosi, ma sicuramente ne vale la pena, risolvendo così moltissimi problemi e guadagnando tempo!*