-6 Novembre 2018-

Così viene definita da molti la nostra capitale. E io non posso che dar loro ragione. La bellezza di Roma non si può spiegare, la si deve vivere per poter realmente capire lo spirito di questa città. La prima volta che andai a Roma, con la scuola, era il 2005. La gita scolastica di fine anno, il momento più atteso dell’anno perché per cinque giorni avrei fatto cose “folli” con le amiche –che poi si sa, si parte sempre carichi in queste occasioni, ma di fatto la realtà si dimostra totalmente differente da come la nostra immaginazione aveva ideato quei giorni-

In ogni caso, quella volta, non riuscii ad apprezzare Roma in tutta la sua magia, forse anche l’età “immatura” non mi permise di concentrarmi su tanta meraviglia: io e le mie amiche eravamo più concentrate su cosa avremmo fatto la sera. Detto tra noi, quella sera e le successive non avremmo combinato un gran che.

Una cosa però in me era ben focalizzata: la volontà di esprimere un desiderio alla Fontana di Trevi. Io amo le leggende, le vecchie storie tramandate su un luogo, e le tradizioni… si dice che se lanci una monetina nella Fontana, prima o poi tornerai a Roma. Prendetemi per una bambina, ma io mi emoziono a sentire queste parole, ci credo veramente e l’entusiasmo che sprigiono è quello di un bimbo la mattina di Natale. Così ho lanciato la monetina.

L’anno scorso sono ritornata nella Città Eterna. È stato uno shock. La prima volta non avevo capito nulla, avevo visto, ma non osservato. Mi ero persa… ma come avevo potuto perdere l’occasione di fare parte di tutta quella magia che Roma ti fa respirare. Ovunque mi giravo rimanevo stupita da quanta meraviglia mi circondasse: il sole che tramontava sul Colosseo baciava quelle pietre dando loro un tono di colore così avvolgente, da saper quasi trasmettere calore, il Tevere brillava e una leggera brezza iniziava a salire. Per me Roma ti scalda il cuore, ti fa sentire a casa e nello stesso tempo ti fa sentire piccolo piccolo, non esiste altra città in grado di sussultare l’animo della gente in quel modo. È intrisa di storia, di passione, di sacrificio… e di immortalità.

“Roma non è una città come le altre. È un grande museo, un salotto da attraversare in punta di piedi” -Alberto Sordi-