UNA NUOVA CORRENTE DI PENSIERO

SULVAM

Eccomi qua ragazzi a raccontarvi un po’ la Milano Fashion Week Uomo che si è appena conclusa nel capoluogo lombardo questa settimana. Questo evento per me segna l’inizio di un nuovo percorso professionale perché per la prima volta partecipo alle sfilate non come semplice spettatrice, ma come influencer.

Carichissima per queste tre giornate frenetiche inizio a stilare il planning degli eventi a cui parteciperò. Tra le mie scelte c’è Sulvam. Il fondatore di questo brand, nato nel 2014, è Teppei Fujita che a soli pochi mesi dalla sua creazione, vince il premio “Tokyo fashion award” e nell’ottobre del 2015 vince nella categoria uomo il premio “Who’s on next? Dubai 2015” di Vogue Italia.

In questa sua collezione, Teppei reinterpreta l’abito sartoriale in chiave contemporanea, utilizzando esclusivamente tessuti di alta qualità, ed esaltando una società gender free. Cosa significa? Significa che l’abito da uomo, non è più solo un abito esclusivamente da uomo, ma può essere reinterpretato in chiave femminile, andando a conservare il taglio e lo stile mascolino.

Ho trovato la sfilata di Sulvam molto attuale e che rende l’uomo “libero” di esprimere sé stesso senza troppi artifici. Una collezione minimal, senza troppe sfarzosità, ma con un messaggio forte. È stata magnetica l’esperienza con Sulvam, il desiderio di trasmettere al pubblico qualcosa in più che il semplice taglio della giacca o del pantalone era così forte da poter essere quasi palpabile.

SARTORIAL MONK

In questa collezione il direttore creativo Sabàto Russo ha fuso insieme la cultura orientale e le tecniche sartoriali partenopee. Ma a cosa è dovuto questo accostamento di pensieri? Leggendo la biografia di Sabàto Russo, di origine pugliese, ho scoperto che durante i suoi innumerevoli spostamenti da un capo all’altro del mondo, ha lavorato per diversi anni in Oriente, rimanendone completamente affascinato… tanto da portare un po’ di atmosfera “zen” anche sulle passerelle di Milano.

La collezione mi ha trasmesso libertà. Libertà nell’indossare un capo senza vincoli, né costrizioni. I tessuti utilizzati sono ricercati e pregiati: cashmere, flanelle, velluto di seta e lana spugnosa, tutte rigorosamente Made in Italy. Le linee che scivolano sul corpo dei modelli sono lineari, semplici e adatte a vestire sia il corpo maschile che quello femminile.

Ospite speciale dell’evento l’attrice Violeta Sanchez.